16 novembre 2009
Ecoreati: entro il 2010 nel codice penale
Durante l’audizione di fronte alla “Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse” (c.d. “ecomafie”), il ministro Stefania Prestigiacomo si è soffermata su alcuni temi ai quali il MATTM intende dedicare grande impegno (Nel 2010 stretta contro i “delitti ambientali” – 11 novembre 2009 – Fonte: MATTM ):
- un nuovo sistema informatico per garantire la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI),
- introduzione del “delitto ambientale” nel codice penale;
nei primi mesi del 2010 il Ministro presenterà un decreto legislativo che porterà all’introduzione nel nostro codice penale dei delitti ambientali.
- massimo livello di controllo per le eventuali “navi dei veleni” che potrebbero essere state affondate dalla criminalità organizzata.
L’attività di ispezione del Ministero prosegue, sulla base delle indicazioni delle singole procure.
Mi sembrano delle indicazioni chiare e spero che per ognuno di tali temi si riesca effettivamente ad andare avanti lungo questa strada.


Scritto il 16-11-2009 alle ore 21:52
Notizia interessante!
In particolare mi interesserebbe sapere qualcosa di più sul Sistema SISTRI.
Qualche mese fa (15.04.2009), peraltro, si è tenuto a Roma un Workshop del CNR dal titolo “La ricerca per la gestione dei rifiuti secondo gli standard europei.
Qui è possibile vedere il filmato dell’intervento di Vito Felice Uricchio, studioso dell’Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) del Cnr di Bari, intitolato “la tracciabilità dei rifiuti e il controllo dei traffici illeciti”: http://media.src.cnr.it/Filmati.php?evento=68&scheda=
Scritto il 19-1-2010 alle ore 19:46
A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (13 gennaio 2010) del DM Ambiente 17 dicembre 2009, è ufficialmente nato il SISTRI (Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti) che si presenta come primo esperimento di questo genere in Europa.
maggiori informazioni sono disponibili sul sito dedicato al nuovo sistema elettronico: http://www.sistri.it.
Se da un lato il MATTM ne ha posto in evidenza una serie di aspetti positivi (controllo dei movimenti dei rifiuti per combattere le ecomafie, “eliminazione” degli adempimenti cartacei, quali il Formulario ed il MUD), vi sono ancora molte perplessità da parte degli operatori per le nuove formalità da osservare e i nuovi costi sulle imprese.
Sul punto, per esempio, si veda l’articolo di ItaliaOggi (Numero 12 del 15/1/2010 – pag. 21):
Dal Sistri una mazzata alle imprese
Con le nuove procedure oltre 700 mila artigiani e imprese saranno obbligati a dotarsi di complessi supporti informatici per gestire i rifiuti con un notevole aumento dei costi». Questo il commento della Cna al decreto del ministero dell’Ambiente dello scorso 17 dicembre, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio, che prevede la sostituzione delle attuali procedure cartacee per la gestione dei rifiuti con un sistema informatico (Sistri). La Cna, pur condividendo l’obiettivo di favorire una maggiore trasparenza sul flusso dei rifiuti, «è contraria ai contenuti del provvedimento, poiché questi determineranno un pesante aggravio di costi in tutte le imprese coinvolte nella filiera, (produttori, trasportatori e smaltitori), che si ribalteranno anche sui prezzi finali». «Non si condividono, inoltre», prosegue la Cna, «i tempi eccessivamente ristretti con cui si prevede l’operatività del sistema. La realtà economica italiana, costituita per lo più da micro e piccole imprese, necessita di un periodo più lungo al fine di formare adeguatamente le Pmi a gestire correttamente i nuovo obblighi, che devono necessariamente diventare meno onerosi e più semplici».
[ tratto da: http://www.milanofinanza.it/new/speciale_pmi_2009.asp?id=1639152 ].
Scritto il 14-9-2011 alle ore 10:53
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